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11out/17
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Alt, alt, alt, c’è un problema: come si diventa pizzaiolo?

di Luciano Pignataro Come si diventa pizzaiolo? Ve lo siete mai chiesto? Sapete che nei programmi della Pubblica Istruzione questo mestiere non esiste, non è neanche riconosciuto? Un paradosso mentre l’arte del pizzaiolo è oggetto di valutazione all’Unesco. La questione non è secondaria per un motivo concreto: la formazione in questo campo sta diventando un […]

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26jan/15
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Efficienza energetica: il settore "building" diventa sempre più "green"

Efficienza energetica: il settore "building" diventa sempre più "green"Dai grandi gruppi bancari agli edifici pubblici, dai musei alle poste, nel 2015 è l’efficienza energetica il nuovo motore per il settore «building», con una maggiore attenzione rivolta anche all’ambiente.

Lo mette in evidenzaAvvenia (www.avvenia.com), player chiave nell'ambito dell'efficienza energetica, che osserva come in questo settore la pubblica amministrazione o un'aziendadel terziario quale pu essere un gestore di patrimoni immobiliari puottenere notevoli risparmi energetici ed economici e vedersi anche riconosciuti Certificati Bianchi per almeno 5 anni.
Non solo Diagnosi Energetica Obbligatoria (DEO) nelle grandi imprese, ma anche contatori intelligenti per misurare il consumo di calore da installare obbligatoriamente negli edifici. Queste, secondo quanto mette in evidenza Avvenia (www.avvenia.com), azienda leader nel settore della White Economy, sono le azioni pi importanti introdotte in Italia dal decreto legislativo che attua la direttiva europea sull'aumento dell'efficienza energetica.
La direttiva aggiorna i principi relativi al miglioramento della prestazione energetica degli edifici, da anni causa dei maggiori consumi negli usi finali di energia e delle maggiori emissioni di gas a effetto serra commenta l'ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia.
Con l'obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche del settore civile sono stati introdotti meccanismi di analisi comparativa per determinare livelli ottimali di costo da utilizzare come metro per la formulazione di prescrizioni energetiche in ambito edilizio e per determinare i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici, definiti in un'ottica di raggiungimento dei livelli ottimali del rapporto tra costo e beneficio. E tra gli strumenti previsti dalla normativa vi sono anche i contatori intelligenti per misurare il consumo di calore negli edifici da installare obbligatoriamente entro il 2016.
Il settore building conquista cos nel 2015 il primo posto in termini di risparmio energetico calcolato in funzione delle misure implementate. Lo sostiene ancora una volta Avvenia (www.avvenia.com), secondo cui in questo settore sar possibile apportare misure che consentano di risparmiare fino al 90% delle risorse energetiche. Incrociando opportunit di business e innovazione, obiettivi di efficienza energetica e di risparmio economico, Avvenia infatti in grado di individuare gli interventi pi efficaci per ridurre i consumi di energia e consentire al committente l'accesso ai Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi), il meccanismo che nel 2015 avanzer ulteriormente proprio grazie alla spinta nell'ambito dell'edilizia e dell'immobiliare.
Le possibilit di riduzione dei consumi energetici in ambito building sono molte sostengono gli esperti di Avvenia. La Pubblica Amministrazione o un'azienda del terziario quale pu essere un gestore di patrimoni immobiliari pu intervenire sulle centrali termiche, sulle coibentazioni delle pareti esterne degli edifici, sulle sostituzioni dei vetri singoli con doppi vetri e cos via, vedendosi riconosciuti Certificati Bianchi per 5 oppure 8 anni nel caso di interventi sull'involucro edilizio. Cos oltre a risparmiare per il minore consumo di energia, si riesce ad ottenere anche un ritorno economico sul taglio dei costi energetici. Ipotizzando un risparmio di 10 mila euro annui raggiunti con le misure di efficientamento energetico, verrebbero riconosciuti 8 mila euro per 5 anni: cos un investimento di 30 mila euro non ritornerebbe in 3 anni, ma in meno di 2 anni.

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09dez/14
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In Europa con l’efficienza energetica si possono risparmiare 100 miliardi di euro

In Europa con l'efficienza energetica si possono risparmiare 100 miliardi di euroSecondo Avvenia (www.avvenia.com), leader nazionale nel settore della White Economy, i costi dell’energia sono in aumento. Per fare risparmiare i cittadini e aumentare la competitività delle aziende urge una ristrutturazione del sistema energetico.

Adeguate riforme nel settore dell'efficienza energetica consentirebbero, secondo gli esperti di Avvenia (www.avvenia.com), leader nazionale nel settore della White Economy e dell'efficienza energetica, di ridurre i costi dell'energia in Europa di circa 100 miliardi di euro all'anno.

Avvenia mette in evidenzia che la spesa per l'elettricit in Europa cresciuta di circa il 20% nell'ultimo quinquennio, con un aumento dei costi legato soprattutto agli incentivi alle fonti rinnovabili a fronte di consumi complessivi che sono rimasti sostanzialmente stabili. E senza uno sforzo collettivo finalizzato ad una gestione pi efficiente dell'energia e ad un maggior risparmio energetico, il costo dell'energia potrebbe continuare ad aumentare fino al 50% nei prossimi 10 anni sostengono gli esperti di Avvenia.

Per fare risparmiare i cittadini e aumentare la competitivit della nostra industria urge una ristrutturazione del sistema energetico europeo aggiunge l'ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia, secondo il quale l'ottimizzazione dell'efficienza energetica a livello europeo potrebbe far risparmiare a ogni cittadino oltre 120 euro annui.

La mancanza di un mercato unico europeo per l'energia e i costi ancora molto elevati di alcune nuove tecnologie energetiche hanno portato ad adottate scarse misure di efficienza energetica in Europa. Ma, secondo Avvenia, se si adottassero le giuste misure, dalla gestione pi dinamica dell'efficienza energetica a una gestione pi intelligente delle reti e a una maggiore integrazione dei mercati, il valore del risparmio energetico in Europa sarebbe notevole.

Per contribuire in questo senso, Avvenia si dichiara disponibile a farsi carico di tutti gli oneri di efficientamento energetico della Pubblica Amministrazione, anche presso impianti con importanti consumi di energia, come ad esempio un impianto di pubblica illuminazione. In questo modo, in base a un contratto di servizio specifico, Avvenia sarebbe in grado di garantire un risparmio energetico a seguito degli interventi effettuati a proprie spese sull'impianto pubblico.

Ma Avvenia vuole estendere anche all'ambito privato la possibilit di aderire al suo modello di Energy Savings Performance Contracts (ESPC), senza alcun investimento iniziale da parte dei clienti e con la garanzia di ottenere un risparmio energetico in grado di coprire i costi del progetto aggiunge l'ingegner Giovanni Campaniello.

Ciascun ESPC proposto da Avvenia viene studiato appositamente per ogni singolo committente, avvalendosi delle pi innovative tecniche introdotte nell'ambito della Modellazione Dinamica Avvenia e fornendo un progetto personalizzato in base alle specifiche necessit dei committenti, siano essi enti pubblici o aziende.

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05jul/14
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Agrinsieme Modena sulla riforma Enti Camerali

Agrinsieme Modena sulla riforma Enti CameraliRiforma Pubblica Amministrazione ed Enti camerali, Agrinsieme Modena: ‘Siamo preoccupati per i possibili tagli di risorse necessarie per la promozione e la competitività dell’agroalimentare modenese’.

MODENA, 5 aprile 2014 – La riforma della pubblica Amministrazione, che prevede tagli anche agli Enti camerali, preoccupa Agrinsieme Modena, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative italiane (Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare), un insieme di oltre 6.200 imprese associate alle organizzazioni agricole. La riforma, ora decreto ma in attesa di legge delega, contiene provvedimenti che indirettamente potrebbero sottrarre risorse necessarie per la competitività dell'agricoltura.
“Pur condividendo la riforma del sistema camerale – spiega in un comunicato Agrinsieme Modena – così come è stata formulata la riteniamo penalizzante per il l'economia del territorio, in particolare per le piccole e medie imprese e il settore agroalimentare: se ne andrebbe, infatti, un 50% di risorse mettendo in discussione, tra l'altro, la realizzazione di Palatipico, quindi meno sostegni, in generale, per la promozione dei prodotti di qualità modenesi. Pensiamo a marchi come 'Tradizione e sapori di Modena', 'Modena a tavola', le attività connesse al Consorzio della ciliegia tipica, le 'Giornate agricole modenesi'. Inoltre potrebbero essere sacrificate anche le risorse erogate per l'abbattimento dei tassi di interesse per i Consorzi fidi, strumento utile per le imprese , tutte, per sostenere investimenti. Le stesse iniziative previste per l'Expo 2015 sarebbero a rischio. La riduzione del 50 % del diritto camerale annuale versato dalle imprese alla Camera di commercio, da un lato rappresenta un risparmio per le aziende – conclude la nota di Agrinsieme Modena – ma dall'altro viene a mancare al possibilità per le stesse di accedere a provvidenze utili per lo sviluppo del sistema agroalimentare del territorio”.

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Governo, Agrinsieme: "Accolta buona parte delle nostre proposte"

Governo, Agrinsieme: "Accolta buona parte delle nostre proposte"‘Le misure #campolibero vanno nella giusta direzione, ora maggiore attenzione all’aggregazione cooperativa’.

Roma, 14 giugno 2014 – “Alla vigilia del semestre di presidenza europea da parte dell'Italia e della concretizzazione della riforma della Pac, che ha fissato dei paletti importanti per l'agricoltura da qui al 2020, Palazzo Chigi ha dato una risposta importante e necessaria per la modernizzazione del settore primario nel nostro Paese, accogliendo buona parte delle richieste venute da Agrinsieme”. Lo ha detto il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative agroalimentari in relazione alle prime misure urgenti del Piano '#campolibero' approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.
“Ben venga '#campolibero' – ha osservato Agrinsieme – che avvia misure dirette a: stabilizzare il rapporto tra lavoratori ed imprese, come da noi fortemente richiesto, prevedendo una nuova tipologia di contratto di lavoro, pur nelle forme specifiche dell'agricoltura; scommettere sull'imprenditoria giovanile; incentivare investimenti attinenti a innovazione, e-commerce; cominciare a semplificare le pratiche burocratiche ed i rapporti con la Pubblica Amministrazione ed a regolare i controlli sulle imprese”.
“A ciò vanno unite le misure, contestualmente prese dal governo con il ddl delega di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, nell'ottica di snellire e svecchiare l'apparato burocratico, altra esigenza – ha rimarcato Agrinsieme – fortemente sentita da imprese e cooperative agricole”. “Opportuna anche la pronta risposta data per fugare ogni ombra su Expo 2015 che si rivela evento epocale che può dare un contributo importante alla crescita”. 
“Le misure previste da '#campolibero' vanno concretizzate a dovere ed in tempi rapidi – ha concluso il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative agroalimentari -. Auspichiamo in tal senso che il Parlamento apporti le opportune integrazioni al dl presentato ieri, e che si introducano misure specifiche per rafforzare l'aggregazione cooperativa”.

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